Il tempo passa e pare che il sindaco di Cecina LIPPI, la giunta ed anche i consiglieri comunali si siano dimenticati della mozione PD che hanno approvato a novembre scorso con la quale proponevano due sale di Emodinamica negli ospedali di Cecina e di Piombino ed una equipe mobile cardiologica che esegue gli interventi; ma anche un potenziato delle dotazioni e ambulanze attrezzate in grado di prestare soccorso nei tempi più veloci possibili.

Nella mozione scrivevano che “nel presidio ospedaliero di Cecina è presente un reparto di Terapia Intensiva Coronarica, ma non è presente una sala di Emodinamica, che invece si trova presso gli ospedali di Livorno e di Pisa, che distano sicuramente più di 90 minuti da parte del territorio della Bassa e Alta Val di Cecina. Si ritiene che serva una approfondita valutazione sulla attuale Rete tempo dipendente. Tale valutazione dovrà essere fatta a partire dallo studio realizzato dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest che sarà presentato nei prossimi giorni all’assemblea congiunta delle Società della Salute delle due zone”  e si impegnavano a chiedere con forza alla Regione l’attivazione di un servizio di Emodinamica tale da garantire risposte e cure in tempi adeguati ai cittadini di questo territorio tramite l’istituzione di due sale di Emodinamica, una a Cecina e una a Piombino, servite da una equipe mobile.

E ancora si proponevano di chiedere alla azienda Usl Toscana Nord Ovest di attivare in tempi rapidi un servizio di ambulanza attrezzata h24 presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Cecina per il trasporto di tutte le patologie tempo dipendenti Ima – Ictus.

L’infarto miocardico con “ST sopraslivellato” è dovuto alla chiusura improvvisa di una arteria coronaria. La terapia più efficace è l’angioplastica primaria, cioè la riapertura meccanica della coronaria occlusa mediante un catetere a palloncino che dilata l’ostruzione. Questa terapia richiede l’utilizzo di un’attrezzatura speciale chiamata, nel suo complesso, “Sala di Emodinamica”.

La cosa fondamentale nella cura dell’infarto è la velocità. La riapertura della coronaria, per essere efficace, deve essere effettuata entro 90 minuti* dal momento della diagnosi: ogni 15 minuti in più comportano un aumento di mortalità dello 0.6%**.

È chiaro come sia essenziale ridurre al minimo i tempi di trasporto dei pazienti alla sala di emodinamica.

La rete dell’infarto, cioè il sistema di diagnosi e trasporto dei pazienti alla sala di emodinamica più vicina, è estremamente deficitario per le zone dell’Alta e della Bassa val di Cecina, per la val di Cornia e per l’Isola d’Elba. Tre sale di emodinamica, tutte racchiuse in 15 km tra Pisa e Livorno, devono servire a coprire tutta quella enorme area che conta poco meno di 200.000 abitanti (per la precisione 193.632), che aumentano di molto durante la stagione estiva.

RETE IMA | Come funziona oggi

Tempo stimato in minuti

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Ad oggi, chi viene colpito da infarto nell’Alta val di Cecina, deve essere trasferito a Pisa, mentre chi viene colpito da infarto in Bassa val di Cecina o in Val di Cornia deve essere trasferito a Livorno. Sono trasferimenti lunghi, da 43 fino a 85 minuti, che influenzano negativamente la prognosi degli sfortunati pazienti colpiti dall’infarto.

La proposta di modifica della rete dell’infarto per queste zone, tanto maltrattate, prevede la creazione di due sale di emodinamica, una a Cecina e l’altra a Piombino, con una sola equipe medica e tecnica che lavora sui due presidi.

RETE IMA | Come dovrebbe funzionare

Tempo stimato in minuti

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Solo negli orari in cui l’equipe sta lavorando nell’altro presidio: 52,4 Km 43 minuti (nessuna differenza per Cecina, ma 38 minuti in meno per Piombino).

Questo sistema porterebbe a ridurre in maniera drastica i tempi di trasferimento dei pazienti (di oltre 45 minuti in media).

Tradotto in termini di salute, considerato che nel 2016 le tre aree hanno avuto 186 infarti con ST sopraslivellato, la riduzione dei tempi di trasferimento comporterebbe il salvataggio di 3 vite ogni anno.

Tre vite che per chi governa valgono veramente poco, tanto poco da non aver fatto ancora nulla.

Occorre intervenire SUBITO!

Noi non ci siamo dimenticati le loro promesse, così come non abbiamo dimenticato la promessa, meno recente, di voler approfondire lo studio scientifico che evidenzia una maggiore mortalità in Bassa Val di Cecina proprio per patologie cardiovascolari.

I fatti hanno la testa dura e sono ben altro da quello che promettono: hanno chiuso lo studio e la mozione in un cassetto e lì rimarranno a marcire se non ci attiviamo da subito a far applicare la Costituzione!

 

In collaborazione con Dr. Claudio Marabotti – Medico Cardiologo
Associate Researcher | CNR Institute of Clinical Physiology, Pisa -ITALY | External Faculty Member 
2nd degree Master in Underwater and Hyperbaric Medicine
Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa – ITALY

Bibliografia

*  “2017 ESC Guidelines for the management of acute myocardial infarction in patients presenting with ST-segment elevation” https://academic.oup.com/eurheartj/article/39/2/119/4095042

** “Time to Treatment in Primary Percutaneous Coronary Intervention” http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMra065985