Può capitare che nell’ambito di applicazione del recente disposto normativo che introduce l’obbligo vaccinale, per alcune delle vaccinazioni disponibili dal SSN, si faccia un pò di confusione ricevendo dall’AUSL un invito con rassicurazioni sui possibili rischi, a sottoporsi gratuitamente alla vaccinazione HPV, quella che dovrebbe scongiurare il tumore alla cervice dell’utero che pare colpisca migliaia di donne ogni anno.

Non viene specificato se si tratta di una vaccinazione obbligatoria o facoltativa (lo si dà per scontato che sia facoltativa), ma ciò che lascia basiti è che l’offerta gratuita per l’inoculazione a scopo preventivo di tale farmaco, rivolto alle bambine a partire dagli undici anni di età, sia pure accompagnato da un appuntamento già fissato (con tanto di indicazione di giorno e orario) e non richiesto e/o concordato con le famiglie destinatarie che se non dovessero accettare l’offerta, sono avvertite che dovranno premurarsi di disdire l’appuntamento entro 48 ore:

pena il pagamento della prestazione anche se esente da ticket.

Nelle immagini di seguito, un esempio di tale premurosa attenzione adottato dall’AUSL Toscana Nord Ovest.

E’ auspicabile che tanta premura sia rivolta anzitutto alla prenotazione di esami diagnostici e di visite specialistiche, affinché possano essere realizzate in tempi più brevi rispetto a quelli di oggi, le cui attese possono durare svariati mesi anche di fronte a patologie importanti che non possono attendere.