Lunedì 4 Settembre, il CSPC, insieme ad un gruppo di cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi, è stato ricevuto dal Sindaco Samuele Lippi in un incontro che ha visto accolta la richiesta di poter mantenere aperto il servizio volontario di “Sportello Gratuito” presso l’Auditorium di Via Verdi.

Durante l’incontro il Comitato ha consegnato al sindaco la lettera che pubblichiamo e le firme raccolte per continuare a mantenere  aperto lo Sportello Salute Pubblica Gratuito.

Alla Cortese Attenzione 

Sindaco del Comune di Cecina

Sig. Samuele LIPPI

Cecina, 4 settembre 2017

Oggetto: Legge n. 119 del 31 luglio 2017 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale),

Gentile Sindaco,

è da circa un paio di mesi che il Comitato per la Salute pubblica di Cecina si sta interessando alle nuove procedure vaccinali raccogliendo testimonianze, dubbi, paure di decine di genitori, prese di posizione di operatori sanitari, perplessità di operatori scolastici che ci hanno portato a considerare profondamente sbagliata la nuova legislazione laddove impedisce ai genitori di responsabilizzarsi e di decidere in autonomia se e quali vaccini somministrare ai loro figli, tenendo conto delle loro specifiche peculiarità individuali.

Non intendiamo ora entrare nel merito degli aspetti medici, sanitari e legali della nuova normativa, ma vogliamo portare alla Vostra attenzione il problema della frequenza scolastica ed alle comunità infantili da parte di chi è vaccinato, chi non lo è, chi lo è solo parzialmente, chi sarà vaccinato proprio in funzione della nuova legislazione e quindi dovrà rispettare il periodo di quarantena che gli impedirà di poter frequentare la scuola (vedi il caso dei vaccini contro malattie come Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella che contengono virus vivi ed i cui foglietti informativi delle corrispondenti case farmaceutiche raccomandano la quarantena dei vaccinati nelle 6 settimane successive alla somministrazione, proprio al fine di evitare il contagio delle categorie meno protette come gli “individui con una ridotta resistenza alle malattie”, quali i bambini e gli immunodepressi di qualsiasi età).

Certamente potrà intuire quanto potrà accadere a partire dalle prossime settimane, soprattutto relativamente al rischio di emarginazione per i bambini non vaccinati: l’inclusione sociale è un tema di attenzione per l’amministrazione comunale, al pari di altri importanti temi che toccano questa legge, quali la profilassi vaccinale, la tutela della salute in senso esteso, l’istruzione e l’accesso ai servizi di welfare.

A fronte di questa situazione, crediamo che l’Amministrazione debba fornire al più presto informazioni puntuali sulle azioni che intende mettere in campo per far fronte al diritto all’istruzione dei bimbi non vaccinati, i quali, a causa dell’applicazione della legge in oggetto, rischiano di non poter terminare il ciclo scolastico intrapreso (materne e nido) o non poter neppure iscriversi al nuovo ciclo.

Settembre è alle porte e chiediamo quale sarà il futuro per i bambini in età prescolare, che fino ad oggi hanno frequentato i nidi e le scuole dell’infanzia; quale metodo pedagogico preveda la brusca interruzione di (o esclusione da) percorsi educativi e frantumazione di comunità umane extra familiari, ritenuti oramai da decenni preziosissime esperienze per un sano e completo sviluppo psico-fisico-sociale dei bambini.

In qualità di cittadini e contribuenti, facciamo in ultimo osservare che l’esclusione di questi bambini da quelle scuole al cui funzionamento contribuiamo attraverso le tasse, costituirebbe una indebita e discriminatoria contrazione dello stato sociale, in quanto tutto il peso dell’educazione di questi figli ricadrebbe sulle spalle delle loro famiglie, costringendole a sacrifici economici enormi, con la possibilità di perdere il lavoro, per di più colpiti da una intollerabile discriminazione.

È bene che questa Amministrazione abbia chiari i risvolti sociali ed economici impliciti all’applicazione di questa legge.

Il Sindaco, come responsabile di tutta la popolazione del suo territorio, dovrà assumersi le sue responsabilità nell’applicare il dispositivo di legge, come comitato pensiamo perciò che l’Amministrazione debba attuare tempestive azioni per contrastare tutte le disfunzionalità e le iniquità che potrà causare questa legge.

Per questo chiediamo che venga indetto un Consiglio Comunale aperto di approfondimento e confronto, per discutere proposte e possibili soluzioni.

Chiediamo inoltre un incontro con Lei per poter continuare a mantenere aperto, presso uno spazio pubblico, lo Sportello Gratuito Salute Pubblica che durante l’estate ha raccolto le preoccupazioni dei genitori esposte in questa lettera. L’iniziativa di carattere sperimentale si è svolta tutti i mercoledì di luglio e di agosto presso l’Auditorium di via Verdi è ha visto la partecipazione di decine di genitori che nell’incontro del 30 agosto hanno riempito totalmente la sala per poter ricevere informazioni e consigli dall’avvocato Alessia Panichi. Crediamo che sia un’esperienza utile per la collettività e che l’Amministrazione debba sostenere dandoci l’opportunità di mantenere aperto lo sportello in uno spazio pubblico, in maniera da sviluppare tra la cittadinanza una maggiore consapevolezza sul tema salute e tutto ciò che comprende, a partire dalla prevenzione, la cura delle malattie e del territorio. Alleghiamo alla presente le firme raccolte tra coloro che hanno partecipato allo sportello in questi due mesi e che sono interessati a che lo sportello resti aperto.

Comitato Salute Pubblica – Cecina

Prot. 01.2017 Lettera al Sindaco PDF