Il giorno 13 Settembre scorso, nei locali dell’ Auditorium di Via Verdi di Cecina, all’interno del progetto ” Sportello Gratuito” organizzato dal Comitato, si è svolto un altro importante incontro sul tema “Diritto allo Studio e Accordo Regionale per la nuova legge 119-2017”.

Erano presenti la Dr. Alessia Zurlini in rappresentanza dell’ associazione ASSIS , il Dr. Gianni Maggi, tutti i membri coordinatori del CSPC e tanti genitori accorsi da Cecina e da altri paesi della zona (vedi foto).

Nell’occasione, sono state date indicazioni precise su come comportarsi relativamente alle chiamate che sono cominciate ad arrivare dalle direzioni didattiche per presunte non regolarità rispetto ai bambini nella fascia d’ età 0 – 6 frequentanti nidi e materne. Naturalmente l’attenzione e le preoccupazioni hanno riguardato anche la fascia di alunni più grandi (6-16 anni) che proprio il 15 settembre hanno fatto ingresso nei vari istituti per iniziare il nuovo anno scolastico.

Durante tutta la riunione sono state affrontate tematiche di fondamentale importanza per le famiglie da cui sono emersi punti di riflessione cruciali:

  • Siamo cittadini italiani e abbiamo il diritto ed il dovere di informarci adeguatamente per la ricerca della migliore soluzione che ci permetta di preservare e proteggere al meglio la salute dei bambini tutti, ed è proprio la legge italiana a garantirci questa sacro santa possibilità.
  • la privacy non è ne’ deve essere un concetto astratto per noi e i nostri figli: è un diritto e in quanto tale va tutelato ed esercitato. Come previsto dall’accordo tra la Regione Toscana con ASL e ANCI , le famiglie devono essere contattate solo dalla ASL (tramite lettera raccomandata) in relazione alla messa in regola con le vaccinazioni previste per legge, non dalla Scuola. Alcuni genitori, infatti, hanno riportato di aver ricevuto da parte di alcuni Istituti scolastici,  telefonate minacciose che hanno visto coinvolto  persino il personale di segreteria, col risultato di un passaggio indiscriminato e illecito di dati sensibili relativi allo stato di salute degli alunni.

Questo fatto costituisce un abuso passibile di denuncia.

E infatti sono già’ partite le prime segnalazioni alle preture! Pertanto, è assolutamente consigliabile non entrare nel merito dello stato vaccinale dei vostri bambini con gli operatori scolastici, siano questi dirigenti, segretari o insegnanti. È altrettanto importante non firmare alcun modulo prestampato di autocertificazione in merito allo stato personale dei vostri figli.

  • E’ molto importante essere cittadini informati e consapevoli. È questa la precondizione necessaria per presentarsi a colloquio con la ASL, in questo modo possiamo affrontare l’incontro con più sicurezza e serenità ed essere in grado di porre al nostro interlocutore  le domande giuste senza dare nulla per scontato.

Nel concreto, ciò che è consigliabile fare è inviare una raccomandata alla ASL chiedendo un incontro informativo relativo al calendario vaccinale previsto per vostro figlio dalle nuove disposizioni della legge 119/2017, calendario che prevede il numero di vaccinazioni obbligatorie più alto al mondo.

La prova di spedizione della raccomandata e’ già si per sé sufficiente per l’ingresso a scuola, poiché dimostra che e’ iniziato il processo di informazione cui seguirà’ il Consenso Informato per la vaccinazione anche parziale che serve ai nostri bambini.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che qualcuno potrebbe già aver effettuato alcune vaccinazioni oppure potrebbe aver già contratto malattie esantematiche che conferiscono una immunità vita natural durante. In questo caso è possibile richiedere di escludere i vaccini contro quelle patologie per cui ci siamo immunizzati naturalmente.

E’ stato evidenziato che questa legge, veloce e anticostituzionale in vari punti (lede il diritto fondamentale dell’autodeterminazione, di essere liberi di poter scegliere, lede il diritto allo studio e altro ancora), ha avuto come lato positivo quello di aver spinto molti genitori a prendere più consapevolezza , a diventare soggetti attivi che non si assoggettano al pensiero unico e dogmatico, ma che si pongono dei dubbi, delle domande, si informano e cercano risposte  quanto più possibile oggettive e imparziali in merito ad una tematica cosi delicata come quella delle vaccinazioni.

Una legge costruita d’urgenza, tramite un decreto legge non giustificato, senza alcuna epidemia in atto, basta vedere l’ andamento della diffusione del morbillo degli ultimi dieci anni,  non mette certamente i cittadini nella condizione di fidarsi della bontà di essa. Per questo motivo, il nostro imperativo deve essere quello di perseguire la strada dell’informazione e della formazione da svilupparsi seriamente lontano dagli slogan delle case farmaceutiche che sono le stesse che commercializzano i vaccini proposti.

A questo proposito, una delle attività’ che il CSPC ha in cantiere è quella di organizzare incontri ad hoc che vertano sulle modalità di gestione del colloquio con la Asl, in modo da supportare i genitori in un percorso tutt’altro che semplice, un iter faticoso e piuttosto stressante.

Nel corso dell’ incontro è stato, infine, comunicato  che e’ stata inviata una lettera ai sindaci e alle direzioni didattiche per sensibilizzarli sul fatto che i bambini appena vaccinati con virus vivi o attenuati, possono essere contagiosi e che, pertanto, come indicato esplicitamente dalle schede tecniche dei vaccini, è bene che soprattutto coloro che hanno un sistema immunitario debole, chi è in stato di gravidanza, coloro che si sono sottoposti a trapianto o a chemioterapia evitino il loro contatto per sei settimane.

Sarebbe, quindi, necessario tenere questi bambini a casa come accade negli Stati Uniti.

Ci fa piacere, per concludere, riportare che, a fine incontro, che il CSPC sono le Persone in qualità di cittadini attivi, di conseguenza tutti gli interessati agli incontri sono stati invitati a collaborare più attivamente e farsi promotori di nuove iniziative per divulgare la verità in modo più incisivo e far sentire la nostra voce sul tema dei vaccini, ognuno in base alla propria disponibilità e le proprie attitudini per riuscire a mantenerlo in attività, cosa che è ritenuta più che auspicabile visto il crescente interesse  che sta riscontrando tra i cittadini e le famiglie di Cecina e dei comuni limitrofi.

Quindi appuntamento a mercoledì prossimo. Passaparola!