Qualche sera fa abbiamo partecipato al convegno del PD in tema di vaccinazioni obbligatorie, quello su cui però vorremmo soffermarci e che ci ha colpito sono delle dichiarazioni di alcuni medici relatori riguardanti la fiducia che la popolazione tutta debba avere nel sistema sanitario e soprattutto nei suoi professionisti.

Sono affermazioni che ci hanno particolarmente colpito perché la realtà che viviamo tutti i giorni è ben altra e non a caso ci ritroviamo a lottare per una sanità pubblica, di qualità e universale.

La realtà che viviamo è quella per cui siamo costretti a rivolgerci a strutture private perché quelle pubbliche vengono smantellate: in alcuni casi chiuse del tutto in altri rese inefficienti, con poco personale sanitario, con liste di attesa lunghissime, con reparti inadeguati (vedi il caso del pronto soccorso) o addirittura senza sale operatorie salvavita (vedi il caso dell’emodinamica). E’ una realtà in cui di prevenzione delle malattie se ne fa ben poca e dove chi non se lo può permettere non si cura proprio!

Spesso ci ritroviamo di fronte a medici, laureati ad honorem in discipline finanziarie, “Ragionieri della Salute”, che si occupano di budget mensili, di soglie invalicabili per prescrizione mediche di analisi e/o farmaci.

La Sanità Pubblica è trattata alla stregua di una macchina per fare soldi: i pazienti sono clienti e il servizio sanitario un’azienda per fare profitti sulla pelle dei malati!

Affermare quindi che i trattamenti obbligatori sanitari siano il risultato della scarsa fiducia che la popolazione ha nell’istituzione sanitaria, e nello specifico, nella figura del medico ci sembra veramente una presa in giro, ma anche un’offesa a tutti quei genitori che nei mesi scorsi hanno popolato le piazze di tutt’Italia contro una legge che non ha riscontri scientifici assoluti, è contraddistinta da parecchie lacune ed ha fatto emergere anche il totale asservimento del governo italiano alle multinazionali del farmaco.

Ma quale fiducia reclamano se… Un paziente, che al momento di prelevare i farmaci al banco delle “Ricevitorie Sanitarie Autorizzate” (per intenderci, le farmacie di turno) è costretto a optare se curarsi con farmaci di serie A o di Serie B?

Ma quale fiducia reclamano se… Un pediatra invece di suggerire un’equilibrata dieta alimentare prescrive integratori, che non sono affatto economici per le tasche dei cittadini e avvantaggiano indubbiamente le finanze delle ditte farmaceutiche?

Ma quale fiducia reclamano se… Un medico, fissa limiti numerici di visite giornaliere nel pubblico per  poi esercitare la professione privatamente fino alle ore piccole a suon di ricevute di centinaia di euro?

E’ un compito dei medici, un loro dovere conquistare quella fiducia che stanno sostituendo con la coercizione, mettendo in primo piano le persone e non i clienti.