Il concetto di “consenso informato” costituisce  un vero e proprio punto chiave all’interno del nuovo Decreto Legge in materia di prevenzione vaccinale.

L ‘Italia non ha una legge specifica a riguardo, ma ha recepito alcuni capisaldi derivanti dai trattati internazionali sulla salute di cui è stata cofirmataria, i quali conferiscono al Consenso Informato lo status di elemento IMPRESCINDIBILE per tutti i trattamenti sanitari (ogni tipo di intervento e/o atto medico libero o obbligato nel caso del nuovo sistema vaccinazioni introdotto recentemente nel nostro Paese ).

Come funziona in realtà:

  • il Sistema Sanitario è obbligato ad informare il paziente su tutti i pro e i contro del trattamento a cui sarà soggetto (obbligo nel caso della legge 119 del 2017);
  • informare adeguatamente (programmando anche più incontri);
  • concedere al soggetto che dovrà essere sottoposto a trattamento il tempo per raccogliere informazioni e effettuare verifiche e, solo dopo questa fase, proporre il consenso alla firma (finora, purtroppo, questo procedimento è stato solo in rari casi adottato nella somministrazione dei vaccini).

Il momento della vaccinazione rappresenta un momento delicato nella vita del/la nostro/a bambino/a, poiché il rischio di effetti collaterali più o meno gravi non può essere escluso, altrimenti perché’ esisterebbe una legge che prevede indennizzi per i danni da vaccinazione? Addirittura, sui danni arrecati in questo ambito, l’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco) ha tenuto nascosti i dati relativi all’ultimo triennio. I perché è una domanda che tutti i cittadini si dovrebbero porre.

Il Consenso Informato e’ un DIRITTO che esiste da anni e prescinde dalle singole Leggi.

Ci trasforma da oggetti a Soggetti autonomi capaci di autodeterminarci.

La richiesta di essere informati adeguatamente dalla ASL la possiamo inviare anche noi con RACCOMANDATA A/R, ed è a questo punto che inizia l’iter di rapporto con la Sanita’.

Colloqui con le ASL:

Andiamo a questi incontri ricordandoci chiaramente che siamo cittadini che stanno esercitando il loro diritto di informarsi a tutti i livelli circa il meglio per i propri figli!

E’ chiaro che a questi incontri si va preparati, studiando bene la materia (Il Comitato Salute Pubblica è disponibile ad illustrarvi documentazioni scientifiche).

Si può’ chiedere di registrare ciò’ che viene detto e se i nostri interlocutori (fatevi sempre dire nome e cognome e titolo) si rifiutano di dare il consenso, si può procedere con la richiesta di una verbalizzazione scritta . Se anche questa richiesta ci viene rifiutata, possiamo tranquillamente alzarci e avvertire educatamente che faremo pervenire nostre notizie dal nostro legale di fiducia.

IMPORTANTE: non firmate nulla sinché’ non siete sicuri e avete la serenità’ di decidere, nessuno vi obbliga a farlo.

Se vi pongono in una situazione di disagio, segnalatelo al nostro Sportello Gratuito Salute Pubblica oppure scriveteci sul nostro sito.

La Toscana ha un suo regolamento che da’ forza e chiarezza alle modalità’ giuste per il Consenso Informato.