Il 28 marzo, in occasione della riunione a porte blindate coi sindaci della Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, convocata dall’assessora regionale al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria, nonché vicepresidente della Regione Toscana, le distanze dalla “democrazia partecipata” si sono allungate ancor di più, dividendo nettamente chi sta dentro i palazzi istituzionali con la pretesa di governare per la collettività e i cittadini che stanno fuori e che non si sentono tutelati nel loro diritto alle cure e alla salute.

Mentre presidiavamo fuori dalla sede della Fondazione Cardinal Maffi ci interrogavamo sul perché una riunione tra assessore regionale e sindaci si sia tenuta presso quella sede, che ci risulta essere privata, e non in una delle molteplici stanze del comune di Cecina o di qualsiasi altro comune della Bassa Val di Cecina o della Val di Cornia: già questo dato ci ha preoccupato.

Sempre mentre presidiavamo è stata diffusa la notizia dell’inaugurazione di una seconda sala di emodinamica presso l’ospedale di Ponte a Niccheri a Firenze.

Sia chiaro non intendiamo promuovere la “guerra tra poveri”, se serve che ci siano due sale di emodinamica ben venga, però è certo che a Firenze ce ne siano già cinque, contornate da quelle di Prato, Empoli e Pistoia: e cioè otto sale di emodinamica in un raggio di 35 km, con questa inaugurata a inizio anno diventano nove… Ci sembra lecito dubitare e pensare che ci sia dietro qualcosa che non ha niente a che fare con l’interesse dei cittadini: un interesse speculativo?

La volontà di creare unità operative per premiare medici compiacenti? Non lo sappiamo, ma è un pensiero che abbiamo avuto, anche perché non sarebbe così strano nel panorama che abbiamo davanti, dove ad esempio, sempre a inizio anno il capo di gabinetto di Rossi, Ledo Gori (di Pontedera) e due medici (di Pisa e Volterra) sono passati da indagati a imputati in un processo per corruzione nella sanità pisana.

Dalla stampa apprendiamo anche che per realizzare una sala di emodinamica all’avanguardia come quella inaugurata a Ponte a Niccheri la spesa è stata di circa 740 mila euro più o meno quanto spendiamo per tenere in piedi l’ufficio di gabinetto di Rossi, che dalla notizia riportata prima, sembra proprio che a noi non serve affatto!

I soldi ci sono, eccome!

Basterebbe abolire subito i vitalizi, già da ora, anche senza un governo: non è infatti necessaria una legge ma è sufficiente una delibera dell’ufficio di presidenza, organo che si costituisce nella seconda seduta della nuova legislatura dopo l’elezione dei presidenti.

Ma tornando a noi, un’altra domanda che ci assilla è: se tutto rientra nella norma, se non è così allarmante la situazione che viviamo in Bassa Val di Cecina e in Val di Cornia perché tutta questa difficoltà a fornirci dei semplici dati che per legge dovrebbero avere a portata di mano? Perché blindare una riunione in cui si parla delle sorti dei nostri ospedali e quindi di qualcosa che ci interessa direttamente?

E’ sempre il solito giochetto! Provano a sfiancarci, a farci credere che non si può fare niente! Ma non è proprio così perché ieri eravamo un bel e variegato gruppetto a presidiare fuori dalla Casa Maffi, rappresentativo di diversi forze politiche e sociali.

ASSEMBLEA PUBBLICA, mercoledì 4 aprile 2018 alle ore 18,30, presso l’AUDITORIUM Via Verdi Cecina.

 

Fonti:

Ponte a Niccheri, inaugurata la nuova sala di emodinamica

Corruzione, chiesto il processo per Gori