Il 9 maggio presso l’Auditorium di via Verdi si è svolta un’assemblea molto partecipata in tema di vaccinazioni obbligatorie per fare il punto sull’applicazione della legge 119/2017.

Sono intervenuti alcuni esponenti di ASSIS che hanno illustrato quanto sta accadendo evidenziando che ogni regione persegue linee di comportamento differenti in base al livello dell’organizzazione delle istituzioni coinvolte che sono le ASL e le scuole. Anche all’interno di una stessa regione i vari dirigenti ASL dei centri vaccinali di zona e i vari dirigenti scolastici stanno assumendo modalità diverse di applicazione della legge e dei successivi regolamenti e circolari emanati dai rispettivi Ministeri della Salute e dell’Istruzione (in particolare vedi la circolare congiunta n. 467 del 27/02/2018 dei Ministeri Salute e Istruzione).

In altre parole regna una grande confusione, ma soprattutto la legge non viene applicata nei termini e tempi previsti al punto che da parte di alcuni istituti scolastici si stanno riscontrando delle importanti violazioni della privacy e delle modalità in cui andrebbero svolti i compiti loro assegnati.

E questo sta accadendo anche a Cecina dove si è verificato un episodio molto spiacevole, discriminatorio  e funzionale ad intimorire quei bambini non in regola col nuovo iter vaccinale e i propri genitori. In particolare diversi genitori hanno denunciato che presso la scuola media di San Pietro in Palazzi, i ragazzi risultati non in regola con le vaccinazioni sono stati convocati in un’aula ed è stato chiesto loro di firmare un foglio col quale l’istituto scolastico invita i genitori a consegnare la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento o la formale richiesta di vaccinazione all’ASL.

Una modalità alquanto bizzarra considerato che la firma di un minore non ha alcun valore!

Probabilmente nella fretta di dover adempiere compiti, la cui scadenza risale al 30 aprile, hanno pensato “male” (secondo noi) di utilizzare i ragazzi senza preoccuparsi di eventuali reazioni discriminatorie che un tale atto può comportare, tra gli stessi studenti.

Ribadiamo che la nostra posizione ed anche della maggior parte dei genitori che solitamente frequentano lo Sportello Gratuito attivato da questa estate, non è di contrarietà assoluta ai vaccini pediatrici, quanto piuttosto per l’affermazione di una decisione consapevole da parte del genitore nell’effettuare in determinati tempi e modalità  alcune di quelli previsti come obbligatori. L’effetto che inoltre stiamo osservando è che stanno nascendo come funghi asili nido alternativi e si stanno creando condizioni di difficoltà per tutti coloro che non possono permettersi di non portare i propri figli all’asilo o alla materna o di pagare le multe previste, chiariamo infatti che nella fascia da 0 a 6 anni, se non si è in regola, si viene completamente esclusi dalla frequentazione delle scuole, anche se si può accedere tranquillamente a piscine, baby parking o qualsiasi altro luogo affollato; mentre dai 6 ai 16 anni non si può essere esclusi da scuola e i genitori che non rispettano la legge vengono semplicemente multati.

L’aspetto positivo è che tanti genitori che fino ad ora si informavano individualmente e sceglievano consapevolmente di vaccinare in tutto o in parte i propri figli, oggi sanno di non essere soli, ma di rappresentare una comunità che si confronta e agisce collettivamente, senza arrendersi di fronte ad una legge sbagliata scritta frettolosamente.