Il 15 settembre inizia l’anno scolastico e, come previsto dalla Legge n. 119 del 31 luglio 2017, scatta un nuovo calendario vaccinale che prevede l’obbligatorietà di altre vaccinazioni e in particolare per la fascia di età dai 7 ai 16 anni la scadenza per mettersi in regola è il 31 ottobre.

Il Comitato per la Salute Pubblica di Cecina ha ritenuto opportuno rivolgere, con la lettera che pubblichiamo, un appello ai Sindaci e ai Dirigenti Scolastici della Val di Cecina affinché valutino il rischio sanitario (come appare nelle avvertenze del foglietto illustrativo) dei relativi vaccini che può comportare tale somministrazione di massa di vaccini vivi e prendano i necessari provvedimenti.

Prot. 02/2017

Alla Cortese Attenzione

dei Sigg. Sindaci e Dirigenti Scolastici

Cecina, 8 settembre 2017

Oggetto: Comunicazione urgente relativa a problemi connessi con l’entrata in vigore della nuova Legge n. 119 del 31 luglio 2017 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale).

Egregi Signori,

questo è un accorato appello delle famiglie italiane tutte, a Voi rivolto al fine di consentirvi di prevenire una inevitabile emergenza sanitaria in occasione dell’imminente avvio dell’anno scolastico 2017/2018.

Le vaccinazioni pediatriche di massa in atto, in conseguenza dell’applicazione del decreto legge n. 73/2017 già convertito in legge, impongono l’obbligo di inoculazione, tra gli altri, dei vaccini contro malattie come Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella che contengono virus vivi, i cui foglietti informativi delle corrispondenti case farmaceutiche (di cui si riporta, in figura 1, un estratto dal sito ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, l’AIFA), raccomandano la quarantena dei vaccinati nelle 6 settimane successive alla somministrazione, proprio al fine di evitare il contagio delle categorie meno protette come gli “individui con una ridotta resistenza alle malattie”, quali i bambini e gli immunodepressi di qualsiasi età.

fig.1

Dalle numerose testimonianze acquisite, non risulta al momento e a chi scrive che pediatri o medici degli ambulatori vaccinali abbiano né consegnato ai genitori il foglietto informativo né li abbiano informati segnalando codesta fondamentale avvertenza. Si prospetta, pertanto, un grave rischio sanitario per la popolazione scolastica tutta, di epidemia da virus da vaccino, prodotta ed alimentata da bambini vaccinati, con i nuovi suddetti vaccini obbligatori. Vogliano, dunque, le SS.LL. porre in essere ogni possibile ed utile rimedio, atto a ridurre o rimuovere tale possibilità di rischio di emergenza sanitaria, ricorrendo alla possibilità offerta dall’art. 217 del Regio Decreto n. 1265 del 27 luglio 1934 e dall’art. 32 del D.lgs. n. 112/1998, di Ordinanze Contingibili e Urgenti, al fine di scongiurare le inevitabili conseguenze sanitarie e, in termini di diritto all’istruzione, anche di ritardo dello svolgimento dei programmi didattici.

Questo appello è rivolto, per conoscenza e la dovuta collaborazione e sinergia con i Sindaci, anche ai Dirigenti Scolastici, al fine di valutare tale imminente rischio sanitario di epidemia da Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella prodotto da codesti vaccini per le 6 settimane successive alla loro somministrazione, ai fini dell’aggiornamento del relativo Documento di Valutazione dei rischi ex art. 17 c. 1 lett. a) del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.

Il tutto al pari degli altri rischi, compreso l’altrettanto contingente rischio sismico, rischio ormai standardizzato dal Decreto Interministeriale 30.11.2012.

Si chiede, pertanto ai Dirigenti Scolastici di procedere urgentemente:

  • alla valutazione urgente del nuovo rischio sanitario sopra evidenziato, al pari di quello sismico;
  • all’indicazione nel Documento di Valutazione dei rischi delle necessarie misure di prevenzione e protezione ADOTTATE, come quella di diramare circolari informative ed avvisi pubblicati sui siti istituzionali e sulle bacheche delle Scuole in merito alla necessità della suddetta quarantena. Nel caso del rischio sismico la misura da adottare è, invece, unicamente quella di richiedere al Proprietario dell’immobile (art. 18 c. 3 D.lgs. 81/2008 e s.m.i.) la verifica di vulnerabilità sismica, peraltro adesso obbligatoria entro il 31/08/2018 per TUTTI gli edifici scolastici, anche per quelli progettati dopo il 1984 (ai sensi dell’art. 20 bis decreto legge n. 8/2017 appena convertito in legge). Si rammenta che, i casi limite di grave inadempienza dell’Ente Proprietario, potrebbero anche comportare la sospensione delle attività scolastiche (D.M. n. 382 del 1998 e circolare ministeriale n. 119 del 1999) non essendo più ammissibile, per la giurisprudenza ormai consolidata, giustificare l’inerzia con l’assenza di fondi.

Il Comitato Salute Pubblica Cecina