Adesione del Comitato Salute Pubblica di Cecina al Coordinamento Nazionale Sanità

Il Comitato Salute Pubblica di Cecina, consapevole che lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale è in atto su tutto il territorio e si attua in modo simile in tutte le regioni a prescindere dal colore politico di chi le governa, ha partecipato all’assemblea costituente del Coordinamento Nazionale Sanità svoltasi il 14 aprile a Napoli aderendovi e unendosi a tutti quei lavoratori e utenti che, nel resto del paese, stanno sperimentando percorsi analoghi fatti di mobilitazioni popolari, confronti con le Istituzioni locali ed anche ricorso alle vie giudiziarie al fine di promuovere la salute, la difesa e il miglioramento del servizio sanitario pubblico e l’universalità d’accesso alle cure.

Locandina ufficiale dell’evento.

Nel corso della mattinata sono stati approvati il Manifesto costitutivo e lo Statuto, condivisi da tempo con tutti gli aderenti ed è stato nominato un esecutivo nazionale, con portavoce (Aida Trentalance) e tesoriere (Mariangela Nasillo). Tale organismo sarà integrato e reso definitivo dopo due assemblee che si terranno, a breve termine, nel Nord Italia e nel Sud Italia, per promuovere ed allargare la partecipazione alla rete dei Comitati.

Durante questa giornata è stata inoltre istituita la Consulta Popolare sulla salute e sanità della città di Napoli: il sindaco, Luigi de Magistris, ha presentato ufficialmente il decreto sindacale, elaborato sulla spinta delle lotte che i vari comitati campani hanno dispiegato su vari ambiti (sciopero del ticket e visite gratuite, inchiesta sullo “stato di cura” nei quartieri popolari, intervento su lavoratori e utenti, proposte di piani di risanamento e riapertura di ospedali chiusi- come il San Gennaro-, collegamento e sinergia con organismi e campagne nazionali, ecc.) e col quale istituisce un nuovo organismo di partecipazione popolare ai temi della salute, uno strumento concreto da usare per verificare “lo stato di salute” degli ospedali (intesi come strutture, personale impiegato, pazienti, efficienza e copertura territoriale), ma non solo, e trovare soluzioni per fare fronte agli effetti disastrosi della crisi che proprio nel settore della sanità pubblica si concretizza nella privatizzazione sfrenata, nel trattare la salute al pari della merce e le persone come clienti e numeri.

Nella foto a dx il sindaco di Volterra, Marco Buselli, a sx il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

A  livello toscano, hanno partecipato il Comitato Salute Casentinese (aderente al Coordinamento), esponenti del Coordinamento cittadino per il diritto alla salute di Firenze e dei comitati della Versilia oltre al sindaco di Volterra, simbolo dei primi cittadini che si battono per tutelare il Diritto alle cure dei loro amministrati, come prevede l’art.32 della Costituzione Italiana: tutti portiamo a casa una significativa esperienza di confronto, ma soprattutto lo strumento della consulta popolare che può essere istituito ovunque adattandolo alle varie realtà.