Un centinaio di genitori hanno partecipato all’incontro, promosso dal Comitato Salute Pubblica in collaborazione con CLIVA Toscana, durante il quale l’avvocato Alessia Panichi ha esordito riportando la dichiarazione di Ferdinando Imposimato, magistrato, avvocato e politico, nonché presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, simbolo della giustizia, garante e difensore della Costituzione Italiana:

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario … Questo sfortunato decreto è un modo per imporre tasse e oneri sulle famiglie meno abbienti. L’Italia è tra i 10 paesi al mondo con mortalità infantile più bassa. Strumentalizzare il picco epidemiologico del morbillo per imporre un decreto sui vaccini obbligatori è inaccettabile. È una tangente legalizzata. È un fatto criminale. Ci opponiamo alle lobby farmaceutiche criminali.”

Questa dichiarazione è stata fatta relativamente al decreto legge, ma studiando la legge così come è stata convertita e la circolare interpretativa della stessa ci rendiamo conto che è ancora più vergognosa. Ad esempio è previsto l’esonero per determinati soggetti, ma molteplici casi saranno piuttosto complicati da dimostrare, le analisi per poter dimostrare di essere esonerati sono a pagamento e come per ogni cosa ci sarà chi potrà permetterselo, ma la maggioranza no!

Viene dato un contentino a dir poco pietoso sulla possibilità di utilizzare vaccini monocomponente, anche se in Italia le case farmaceutiche non li rendono disponibili come candidamente ammesso dalla stessa Lorenzin “non sono possibili in quanto le multinazionali del farmaco non hanno interesse a farle”.

Sulla possibilità di differire le vaccinazioni è necessaria un’attestazione di un medico, ma non è ancora certo che sarà gratuita in quanto i medici hanno dichiarato di non essere disponibili in tal senso.

Questi sono solo alcuni degli aspetti contraddittori e “curiosi” che l’avvocato ha messo in luce su questa legge così importante e determinante per la salute dei nostri figli, così come tante sono state le domande dei genitori.

Spesso è stato difficile dare risposte certe perché sia la legge che la circolare attuativa danno adito a diverse interpretazioni oltre al fatto che ogni giorno ci sono novità, come ad esempio quella che in Toscana è stato firmato un accordo tra Regione, ASL e ANCI per cui non sarà a carico dei genitori produrre certificazioni entro il 31 ottobre.

Auspichiamo che il Sindaco di Cecina voglia convocare un consiglio comunale aperto specifico su questa problematica che come abbiamo visto dall’assemblea del 30 agosto, ma anche dallo Sportello Gratuito Salute Pubblica tenuto aperto per tutta l’estate, interessa una buona fetta di famiglie cecinesi.

Gli esponenti del CLIVA e del Comitato hanno tenuto a precisare come l’attività dei due organismi sia svolta esclusivamente da volontari che prestano il loro tempo per il diritto alla salute della collettività intera. Durante l’iniziativa il comitato ha raccolto le firme che verranno consegnate a breve al Sindaco per chiedere di poter mantenere aperto lo sportello gratuito in uno spazio pubblico.